La Sala del Privilegio – Pannello di Sala
La Sala del Privilegio – Pannello di Sala

La Sala del Privilegio – Pannello di Sala

La sala del privilegio

Pannello di Sala


Con il termine di Privilegio, ereditato dal diritto romano, ma modificato nel suo significato nel corso del medioevo e poi dell’età moderna, si intende la concessione, a favore di singoli o gruppi, di norme che garantiscono posizione di vantaggio rispetto a chi dal privilegio è escluso.

Il Privilegio poteva essere concesso da chi aveva autorità a concedere diritti, in primo luogo, quindi, dall’imperatore, o dal papa, ma anche da chi esercitava autorità su un determinato territorio.

Il Privilegio Ducale, pertanto, era di pertinenza di un duca, in questo caso il duca di Milano, che disponeva dell’autorità necessaria sui propri territori. 

Si tratta di un documento della più alta autorevolezza, redatto con opportune forme e procedure.

Scritto su una pergamena, è prodotto dalla Cancelleria Ducale, inizia con l’Intestazione, recante tutti i titoli feudali di pertinenza del duca di Milano, che costituisce la formula iniziale del Protocollo, a cui segue il Contenuto e poi l’Escatocollo, cioè la formula conclusiva, in coda alla quale è posta la Data, recante luogo e giorno in cui si redige il documento.

La scrittura è cancelleresca, la lingua solitamente il latino e in basso a destra è riportato, pure in latino, il nome del segretario.

La firma del duca, pure in latino, è di solito in basso a sinistra. Suggella il documento il Sigillo, di solito aderente, di ceralacca e applicato alla pergamena medesima.

Diversamente, il Sigillo poteva essere Pendente, ugualmente di ceralacca e assicurato alla pergamena con un nastro che passava in foro praticato nella parte inferiore della pergamena medesima.