Cicco Simonetta – segretario ducale
(Policastro 1410 – Pavia 1480) Figlio di Antonio da Gucia di Caccuri e di Margherita Simonetta, membro di un’importante famiglia di Policastro, ricevette educazione umanistica e intorno al 1430, grazie allo zio materno Angelo che vi operava, entrò nella segreteria del condottiero Francesco Sforza. Fu con lui a Milano nel 1447, alla morte del Visconti, e dal 1450 a capo della cancelleria secretaria. L’anno successivo sposò Elisabetta Visconti e conseguì il riconoscimento di nobiltà. Grazie alle patenti del duca cominciò a formarsi proprietà immobiliari: in Lomellina ottenne la possessione di Sartirana e l’investitura del feudo con castello, terre e pertinenze. Acquisiti altri terreni, il feudo di Sartirana divenne una vasta azienda agricola, condotta con criteri innovativi. Morto Francesco, appoggiò Galeazzo Maria contro la madre Bianca Maria, e rafforzò la propria posizione a corte. Coadiuvò la duchessa reggente Bona nella gestione del governo dopo l’uccisione di Galeazzo, ma, inviso a Ludovico, fratello del duca, e ad altri notabili milanesi, fu perseguitato, condannato a morte e decapitato.
