Privilegio – 22 maggio 1466
È chiaro che questa possibilità di utilizzo dell’acqua rappresentava una risorsa economica per il proprietario dell’acqua: in modo simile a quanto si poteva concludere per l’investitura livellaria di terre, si stipulava un contratto, il livello, rinnovabile, in base al quale si regolava il periodo di tempo della concessione e il valore della concessione medesima. Il termine di investitura nel medioevo indica l’immissione nel possesso, il conferimento di una carica, o di un bene, come in questo caso.
Nel 1475 concede a sua volta la possibilità di estrarre acqua, questa volta dalla Gamarra
n. 31- 1475 aprile 10 – Investitura livellaria fatta da Pietro Gallarati a favore di diversi del diritto di estrarre l’acqua dalla Gamarra. (A.G. XXVI.B9) Nel 1486 vi è un documento che prevede l’Investitura perpetua fatta da Pietro Gallarati in Matteo Confalonieri di cinque ore d’acqua della Roggia Gamarra. (A.G. XXVI. C5). Ll’investitura, cioè il conferimento del possesso di quella quantità d’acqua ha carattere di continuità, che, se previsto, poteva essere goduto anche dagli eredi.
